Bentornato

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Lore

La storia del VoidVerse

L’umanità si è fatta a pezzi da sola, e poi è arrivato il Void. Ecco come i sopravvissuti hanno raggiunto una nuova galassia, e perché il Void è ancora là fuori.

Inizio

La caduta del vecchio mondo

Il Sistema Solare era sull’orlo della rovina. Terra, Marte, Venere, le lune di Saturno e Giove: ogni mondo aveva i propri sogni di dominio, ogni fazione prigioniera di cicli infiniti di guerra. La lotta per la Terra, culla dell’umanità, li aveva spinti tutti al limite. Nessuno aveva la forza per la vittoria definitiva, e ogni giorno portava nuove battaglie, tradimenti e spargimenti di sangue.

Poi arrivò il Void.

Nessuno sapeva da dove venissero. Una forza oltre ogni comprensione, che calò sui mondi umani frantumati con una brutalità schiacciante. Le loro navi oscurarono i cieli, le loro armi cancellarono intere città. Era l’annientamento incarnato. L’umanità, così divisa, così esacerbata, non aveva scampo. Le fazioni crollarono sotto l’avanzata implacabile. Ciò che restava delle fiere nazioni e degli imperi spaziali vacillava sull’orlo dell’estinzione.

E poi apparve la Luce.

Un essere di impossibile radiosità, che parlava in pensieri e guidava gli ultimi sopravvissuti verso la salvezza. Un’unica occasione, un’ultima speranza: un’enorme nave generazionale, costruita con gli sforzi congiunti delle fazioni rimaste. Avrebbe portato i resti del genere umano attraverso un portale, un’anomalia vorticosa aperta dalla Luce. Verso dove, nessuno poteva dirlo. Ma restare significava morte certa.

L’umanità, unita dalla necessità e dalla disperazione, fuggì nell’ignoto.

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Parte 1

Il viaggio attraverso l’abisso

Il viaggio attraverso il wormhole doveva essere la salvezza. Divenne invece un altro campo di battaglia.

La grande nave dell’esodo, costruita dalle mani di antichi nemici, divenne un microcosmo del passato frantumato. Passarono mesi nell’oscurità, alla deriva nel vuoto inesplorato oltre il portale. Le vecchie tensioni riaffiorarono, e presto la diplomazia lasciò il posto a congiure sussurrate e a violenza aperta. Le fazioni si contendevano il controllo, l’influenza, la forma del loro futuro ignoto.

Poi la sciagura colpì.

Un guasto critico al sistema, sabotaggio o incidente, nessuno poté dirlo, gettò la nave nel caos. Il reattore minacciava di andare in crisi e, nello sforzo frenetico di stabilizzarlo, morirono decine di persone. Il danno era irreversibile. La nave non poteva più sostenere tutte le fazioni insieme.

Occorreva una scelta dura. Ogni fazione prese ciò che poteva, scorte, navi, tecnologia, e si preparò a partire. Il portale li aveva condotti in una regione inesplorata della galassia, brulicante di sistemi stellari sconosciuti. La grande visione di un’umanità unita svanì. Le fazioni si dispersero, ciascuna in cerca di una nuova casa, ancora diffidenti verso le altre.

Tu sei uno dei fieri capi di una fazione.

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Parte 2

L’alba della nuova era

Mentre la tua flotta va alla deriva verso un pianeta inesplorato, il peso della storia ti grava addosso.

E ora?

Questo mondo è nuovo, intatto dai peccati del passato umano. Potrebbe essere le fondamenta di qualcosa di più grande, di duraturo, oppure un altro campo di battaglia. Le risorse sono scarse, la fiducia è fragile e il Void potrebbe ancora dare la caccia. La Terra non c’è più, forse per sempre. Le altre fazioni sono là fuori, da qualche parte, ciascuna sulla propria strada. Alcune potrebbero tendere la mano alla cooperazione; altre potrebbero riportare la guerra.

Ti chiedi: rivedremo mai la Terra? Ricostruiremo qualcosa di meglio? Oppure siamo condannati a ripetere gli errori del passato?

Le scelte che farai ora plasmeranno il futuro del tuo popolo. Guida con saggezza.

Nei mesi successivi all’insediamento, mentre la colonizzazione fioriva, strani sogni cominciarono a tormentare le tue notti. All’inizio erano vaghi: sussurri lontani, visioni astratte di strutture luminose nel vuoto. Ma col tempo si fecero più chiari. La voce, la stessa che aveva guidato la fuga dell’umanità dal Sistema Solare, parlava di nuovo.

Una notte, mentre guardavi le stelle dal balcone del tuo nuovo centro di comando, la voce risuonò nella tua mente.

«Siete sopravvissuti. Ma sopravvivere non basta. Che cosa farai ora, capo dei perduti? Forgerai un futuro di unità, o ripeterai gli errori del tuo passato?»

Esitasti, sentendo il peso della domanda. «Chi sei? Perché ci aiuti?»

La voce rimase calma, misurata. «Un tempo eravamo come voi, braccati dal Void. Fuggimmo, ci nascondemmo, combattemmo… finché non ascendemmo oltre la portata della distruzione. Ma così facendo rinunciammo al nostro diritto di intervenire. Non dovremmo parlare. Eppure… non possiamo restare a guardare. L’umanità è allo stesso bivio che affrontammo noi. Il Void non si fermerà.»

«Allora dimmi come combatterli.»

La voce sembrò addolorata. «Quella scelta è tua. Le nostre mani sono legate, ma la nostra guida resta. Cerca la conoscenza. Cerca la forza. Ma soprattutto… cerca l’unità. Se fallisci, l’umanità non ascenderà. Perirà.»

La presenza svanì, lasciandoti solo sotto il cielo alieno. Il peso del futuro ignoto si posò sulle tue spalle.

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Parte 3

Le prime navi di una nuova era

I primi anni dell’insediamento furono logoranti. Il pianeta era abitabile ma ostile, e richiedeva ampi sforzi di terraformazione ed estrazione di risorse. La popolazione soffriva per le scorte limitate, il clima imprevedibile e le crescenti dispute interne. Ma nonostante le difficoltà, prevalsero perseveranza e ingegno.

I tuoi ingegneri e scienziati lavorarono instancabilmente, riutilizzando vecchie tecnologie e resti recuperati dalla nave dell’esodo. Dopo anni di lavoro massacrante, i primi cantieri della nuova era furono completati. La vista delle strutture d’acciaio che prendevano forma contro il cielo alieno accese una nuova speranza. Le prime navi da combattimento e da trasporto lasciarono i bacini, segnando una svolta. Per la prima volta dal grande esodo, il tuo popolo aveva i mezzi per difendersi, esplorare oltre la nuova casa e ritagliarsi un posto nella nuova galassia.

Ma il progresso ebbe conseguenze. Con l’espandersi delle flotte crebbero le ambizioni. Alcune fazioni vedevano l’espansione come una necessità per sopravvivere, altre come un’occasione per dominare. I semi dei conflitti futuri erano stati gettati, in attesa di germogliare al primo segno di debolezza.

Nella quiete di un’altra notte, la voce tornò.

«Fai i tuoi primi passi verso il potere. Ma il potere è un’arma a doppio taglio. Come la impugnerai?»

Serrasti i pugni. «Per assicurarci di non soffrire mai più. Per essere abbastanza forti da sconfiggere il Void.»

Una pausa. Poi un monito. «La forza senza saggezza è distruzione. Se cerchi solo la guerra, potresti diventare ciò che temi di più.»

La voce si spense ancora, lasciandoti con pensieri inquieti. Il tuo popolo si sarebbe unito contro il Void, o i fuochi della guerra lo avrebbero consumato prima che ne avesse la possibilità?

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La storia continua nel gioco

Dalla parte 4 in poi, ogni parte ti arriva come trasmissione mentre giochi. Fonda il tuo impero per ricevere il prossimo segnale.